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Il territorio della località di Mattinata è ricco di testimonianze che, dai primi insediamenti paleolitici (Coppa del Principe e Grotte Scurzilli) riassumono il passato fino ai nostri giorni. Non per quella divenuta conosciuta come meta turistica e potete soggiornare negli alberghi preenti.La Necropoli di Monte Saraceno. Dal Sellino Cavola una panoramica strada sterrata che apre la vista sulla Piana di Mattinata, conduce all’estremità del Monte nella cui roccia sono incavate 500 tombe della necropoli dell’antica Matino. Le tombe, a forma di utero, rievocano il rito del ritorno alla vita pre natale. In esse i morti erano posti rannicchiati con gli oggetti a loro più cari. Coprivano le tombe lastre di pietra, le note “stele”, sormontate da teste, scudi e falli, secondo l’entità e l’importanza del defunto. Alcuni reperti Dauni s’ammirano nel Museo Civico. Le Ville Romane dell’Agnuli. A pochi metri dal mare, all’imbocco del porticciolo, risaltano i resti di case patrizie del I-V sec. d.C. le cui mura esaltano l’ordinata tecnica muraria dei piccoli mattoni romboidi posti a reticolo e i pavimenti a spina di pesce. L’Abbazia Benedettina di Monte Sacro. I resti del complesso della SS. Trinità, edificato sulla vetta del Monte Sacro tra il V e IX secolo, intorno ad un originario eremo, con la Necropoli di Monte Saraceno, costituisce la tappa di maggiore interesse dell’itinerario storico-ambientale. L’area edilizia di 6.500 mq., i 350 metri di mura perimetrali, il pronao, i massicci pilastri con fini capitelli, ben rappresentano lo splendore di questa potente Abbazia che, nel XII sec. controllava gran parte dei terreni fertili di Mattinata, con rilevanti possedimenti nel Gargano fino alla Terra di Bari. Fu proprio il difficile governo di tanta ricchezza ad avviarne la decadenza, intorno al XIV sec. Il pontefice, Sisto V, nel 1481 ne decretò la fine. Il Convento Pulsanese della Sperlonga. In una valle, tra gli ulivi, allo sbocco di una irta e suggestiva gola, si trovano i resti del Convento di S. Stefano, del XIV sec. ben rappresentato dal bel portale su cui era posta una statua del Re David che suonava la lira. Mattinata è sicuramente patria dell'olio extravergine di oliva e delle mandorle usate soprattutto il pasticceria. Partendo dall'ottimo olio mattinatese non si possono dimenticare le conserve di pomodori secchi, carciofini, "lampascioni", asparagi tutti rigorosamente in olio extra vergine di oliva; sempre da assagiare sono le olive in salamoia ottime come antipasto o intermezzo tra una portata e l'altra. Immancabile, è poi la rucola selvatica che accompagna molti piatti della cucina mattinatese. Inoltre potete trovare strutture come alberghi e hotel nella località.


Hotel a Mattinata (Foggia)

Situato nel centro di Mattinata a pochi passi da negozi e ritrovi serali, poco distante dal mare , L’Hotel, immerso in uno scenario di case bianche, tipiche della terra garganica, è da anni ormai sinonimo di servizio e cortesia, cura e attenzione riservata alla clientela. La struttura conta 40 camere confortevolmente arredate disposte su due piani.